FIERA DI PADOVA
13 SETTEMBRE 2021

NEWS

Fra cocktail analcolici e gin al prosecco, le nuove sperimentazioni di prodotto puntano sulla qualità

Cresce – in modo significativo – il consumo di bevande analcoliche: la pandemia, con il cambiamento delle abitudini di consumo (si sta più a casa, si beve in orari diversi), ha accelerato un trend già in atto da quasi un decennio.

Le fotografie scattate dalle diverse indagini di mercato vanno tutte in questa direzione, tanto che molti importanti player del settore stanno investendo su innovazioni di prodotto che puntano su bevande a zero o basso contenuto alcolico. Il Gruppo Bacardi-Martini, solo per citare un esempio, ha stimato una crescita del 400% nelle vendite del segmento low alcol da qui al 2024.

L’ANALCOLICO? NON PIÙ UN DRINK DI “SERIE B”

A spingere il consumo di analcolici, anche l’attenzione crescente alla dimensione salutista.

E’ partita da qui la sfida di Lorenzo Cinelli e Mattia Vita, i due founder della startup Conviv (nella foto sopra), incubata all’interno del programma Bocconi for Innovation: “Dopo un’approfondita fase di ricerca di mercato – spiega Vita – abbiamo rilevato come mancasse un prodotto dal gusto deciso e con un basso contenuto calorico in grado di far vivere la stessa esperienza di convivialità di un alcolico”.

In altre parole, la scommessa dei due giovani è stata quella di rompere la percezione del mocktail ordinato al bar (il cocktail analcolico) come “bevanda di serie B”. La ricerca e sperimentazione dei due nuovi infusi per drink analcolici – Conviv rosso e Conviv bianco – lanciati solo poche settimane fa, è stata frutto di un processo lungo, con una selezione di ingredienti naturali di alta qualità forniti da produttori Made in Italy, lavorati artigianalmente attraverso un processo che prevede 30 giorni di infusione a freddo. E per esaltare la dimensione esperienziale, il sito della startup propone anche una selezione di podcast con le musiche da abbinare ai diversi drink.

LA NOVITÀ DEL GIN AL PROSECCO

Proprio l’attenzione alla qualità è un altro trend che si sta facendo strada: il rapporto BARNEXT Market Outlook indica che, secondo gli operatori del settore, nel post-Covid i clienti ridurranno la quantità di visite, ma saranno ancor più attenti a ciò che ordinano.

Così, da una ricerca avviata durante la pandemia, è nato GIoVE – Gin of Veneto, il primo e unico gin che ha come botanica principale l’uva Glera, la stessa che viene utilizzata per il Prosecco. Ginepro, coriandolo e angelica, oltre alle foglie dello stesso vitigno, sono le altre botaniche del prodotto.

“Abbiamo fatto un lungo lavoro di ricerca – racconta Francesco Pavan, uno dei tre amici che ha dato vita al prodotto – affiancati da una distilleria che ha creduto nel nostro progetto. Ne è uscito un London dry unico, distillato in alambicco di rame, dal gusto rotondo, con note di frutta e l’inconfondibile impronta che viene dal mondo del vino”. Il prodotto, lanciato a inizio marzo, sta già raccogliendo un forte interesse.

Conviv e GIoVE rappresentano solo due esempi – molto diversi fra loro – delle innovazioni di prodotto che percorrono un settore che anche in quest’anno difficile non si è mai fermato.